Halloween Night (Una leggenda metropolitana e le fotografie di Maria Basilicata – ESCLUSIVA per My way to be myself)

Halloween Night (Una leggenda metropolitana e le fotografie di Maria Basilicata – ESCLUSIVA per My way to be myself)
HALLOWEEN NIGHT (UNA LEGGENDA METROPOLITANA E LE FOTOGRAFIE DI MARIA BASILICATA)

Halloween Night. Buongiorno, buon sabato e, soprattutto, buon Halloween!

La Notte delle Streghe è arrivata… Quest’anno non faremo nulla a tema, anche perchè vengono a cena mio padre e la compagna. Però non potevo non festeggiare almeno qui sul blog :) Oggi ho una sorpresa speciale, che spero piaccia a voi come è piaciuta a me :) Voglio mostrarvi l’ultimo lavoro della fotografa e carissima amica Maria Basilicata (ricordi lo shooting con l’ex corteggiatrice di Uomini&Donne Sharon Bergonzi?), uno shooting in pieno tema halloweeniano, una leggenda metropolitana raccontata in chiave fotografica.

⇒ Halloween Night: La Leggenda ⇐
Si narra di tre bambine che vivevano con i genitori. La loro non era una famiglia ricca, anzi, tutt’altro, ma insieme erano felici, o almeno così sembrava.

Un anno, per Halloween, le tre bambine chiesero in regalo un costume nuovo. Quella sera avrebbero partecipato a una festa con i compagni di classe, i quali provenivano da famiglie con più possibilità economiche e si vantavano sempre dei nuovi regali o delle prossime vacanze da sogno. Le tre bambine volevano solo sentirsi parte del gruppo e, quella sera, avrebbero voluto indossare qualcosa di diverso dal solito vecchio lenzuolo bianco. Ma i genitori non avevano abbastanza denaro e non poterono esaudire il desiderio delle figlie, le quali rimasero molto deluse e decisero di stare a casa, per paura di essere derise dagli altri bambini.

Prima di andare a letto, la mamma le abbracciò e, tra le lacrime per non essere riuscita ad accontentare le sue piccole su una cosa così semplice, promise loro che l’anno dopo avrebbero avuto un costume nuovo, come tanto desiderato. Tutto sembrava essersi risolto per il meglio, ma non fu così.

Le tre bambine andarono a letto ma, durante la notte, quei sentimenti negativi, la delusione e la vergogna di non sentirsi all’altezza, presero il sopravvento. Si svegliarono di soprassalto, ansimando per un brutto sogno. Andarono in cucina e presero i coltelli che la mamma utilizzava per affettare la carne. Salirono le scale ed entrarono nella camera dei genitori, che dormivano tranquilli, ignari di ciò che sarebbe successo da lì a poco. Le tre bambine si guardarono negli occhi per qualche secondo. Il loro viso inespressivo era come rapito dal momento. Sembrava quasi come se una forza oscura si fosse impadronita di quei corpicini troppo esili. Ma non era niente di tutto ciò, era tutto vero.

Le tre bambine si avvicinarono al letto dei genitori. Si poteva sentire il loro respiro regolare e calmo, come in qualsiasi altra notte. Poi, uno scricchiolio su quel vecchio pavimento di legno, li svegliò. Fu un attimo, il tempo di aprire gli occhi e accorgersi di ciò che quelle creature, sangue del loro sangue e ancora vergini da tutta la cattiveria del mondo, stavano per fare. Un taglio netto alla gola soffocò il loro ultimo respiro. Le bambine, sporche di sangue e ancora senza emozioni in volto si addormentarono.

Il giorno dopo, al loro risveglio, le attese una scena raccapricciante. La stanza traboccava di sangue, i corpi dei genitori giacevano sul letto senza testa. Le tre bambine, frastornate e con le camicie da notte sporche, non si erano ancora rese conto della gravità di ciò che avevano fatto. Provarono a riattaccare la testa a quei corpi ormai freddi e dissanguati. Era quasi come se stessero, a loro modo, chiedendo scusa, come una normale marachella. Ma ormai non c’era più niente da fare.

Poi, la stanza venne avvolta dal freddo. Le tre sorelle volsero lo sguardo verso la finestra, come se qualcuno dovessere arrivare da un momento all’altro. Una donna apparve. Era vestita di nero e i suoi capelli lunghi si attorcigliavano tra loro. La Morte si avvicinò ai corpi dei genitori, poi si voltò verso le bambine e, guardandole con i suoi occhi privi di pupille, pronunciò i loro nomi in un sibilo quasi assordante. Prese le loro mani e, insieme, sparirono nell’ombra.

La polizia trovò la casa completamente vuota, senza traccia dei corpi né delle tre bambine che, da quel giorno, furono costrette a servire la Morte, diventandone le figlie. La loro invidia aveva fatto perdere di vista le cose davvero importanti, come l’amore di una famiglia e la loro ira nei confronti dei genitori le aveva portate a compiere quel gesto così estremo, dannandole così per l’eternità.

Courtesy of Maria Basilicata PH

⇒ Il progetto “Halloween Night” ⇐
Nasce dalle menti di Maria basilicata e Pasquale Pesce con l’idea di raccontare una leggenda metropolitana in chiave fotografica. Per lo shooting si è deciso di utilizzare una grossa quantità di sangue, per creare un effetto ancora più shock. L’esagerazione doveva essere protagonista, creando nello spettatore ansia, angoscia e anche un po’ di paura. Del resto, è Halloween.

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FOTO IN ESCLUSIVA PER MY WAY TO BE MYSELF

HALLOWEEN NIGHT (A STORY AND THE PHOTOS OF MARIA BASILICATA)

Halloween Night. Good morning and happy Halloween!

This year I’ll do nothing special, but I want celebrate at least here with you :) I have a surprise! I’m happy to show you the last work of my dear friend, the photographer Maria Basilicata, a shooting pefectly in theme with this night, telling a story through images.

⇒ Halloween Night: The Legend ⇐
Once upon a time there were three little girls living with their parents. It was a poor family, but they seemed to be happy.

One year, for Halloween, the three kids asked their parents a new costume. That night they’d attend to a party and their classmates were all richer, always speaking about new presents or dream vacations. The girls only wanted to feel part of the group, wearing something different instead the same old white sheet. But the parents had no money enough to satisfy that request, so had to say no. The girls were disappointed and decided to stay at home, avoiding the other kids teasing on them.

That night, the mother hugged them, crying and promising a new costume for the next year.

The girls went to bed, but during the night those bad feelings came up. They suddenly woke up after a bad dream. They went to the kitchen and took a knife. They went upstairs in their parents’ bedroom, who were sleeping as nothing could happen. The girls looked for a while in each other’s eyes. Their faces showed no emotions. It seemed like something was possessing their bodies, but it was all real.

The three girls got closed their parents. They could hear their calm breath. Then, a creaking on that old wood floor, just a moment to open the eyes and realize what their daughters were going to do and it was all done. The girls fell asleep on the floor.

On the next day, they woke up and saw it. The room was covered by blood and the their parents’ bodies layed on the bed with no head. The girls felt confuesd and hadn’t realized anything yet. They tried to reattach the head, almost as apologizing for what they did.

Suddenly, the room became cold. The three sisters looked at the window, as waiting for someone. A woman dressed in black appeared. Death got closed to their parents and then looked at the girls with her eyes with no pupils, saying their names in a whistle. She took the girls’ hands and they all disappeared.

The police found an empty house. From that day, the girls were forced to work for Death, becoming her daughters. Their envy let the important things, as the love of a family, vanished and their rage brang them to kill their parents. So, they have been damned to the eternity.

⇒ “Halloween Night”, the project ⇐
The idea comes from Maria Basilicata and Pasquale Pesce, who wanted to tell a Halloween story through images. The key element of this shooting is the exaggeration, given by a huge quantity of blood, for a creepier effect. Well, it’s Halloween.

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THESE PHOTOS ARE AN EXCLUSIVE FOR MY WAY TO BE MYSELF

 

PH: Maria Basilicata
PH ASSISTANT: Giuseppe Di Natale
MAKE UP: Angela De Luca
HAIR STYLIST: Peppe Le Roux
MODELS: Carmina Valentino, Lucy Basilicata,
Mariasole D'Onofrio, Miriam Stiano
CONCEPT: Maria Basilicata, Pasquale Pesce
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